Le origini della danza del ventre sono avvolte dal mistero. Le prime
testimonianze scritte risalgono al 1700, è perciò quasi impossibile
stabilire con certezza il luogo e la data in cui questa danza ha fatto
la sua comparsa. Di certo, sappiamo che è una danza molto antica, fonti
ben accreditate sostengono che sia nata circa 25.000 anni fa, come
pratica sacra legata al culto della Dea Madre. I reperti archeologici,
le pitture rupestri e stralci di letteratura antica, ci consentono,
tuttavia, di farci un’idea di quelle che sono state le antiche danze
femminili, da cui la danza del ventre deriva.
Queste danze, al contrario di quanto comunemente si pensa, non sono una
tradizione esclusiva del medioriente. C’è stato un tempo in cui ovunque
nel mondo la donna era considera sacra, incarnazione vivente della Dea,
portatrice di vita. In quei tempi i riti religiosi erano intrisi di
musica, danza e canto. Si ballava nelle isole Hawaii, in onore della
Grande Madre Laka, in Mesopotamia, per celebrare la Gran Madre Ishtar.
In Iran, Tuchia e Siria. In Egitto le sacerdotesse danzavano in onore di
Iside e attraverso le loro movenze aprivano un canale di
comunicazione con la Dea. Nel grande Tempio di Artemide, a Efeso le
sacerdotesse veneravano la Dea con danze rituali di cui vengono
descritte movenze analoghe a quelle della danza del ventre. Danze
rituali venivano eseguite a Cipro in onore della Dea Afrodite, e in
Grecia nel Tempio di Venere a Corinto.
Soffocata dall’avvento del patriarcato e dalle religioni monoteiste, la
danza delle donne è sopravvissuta in Medioriente come forma
d’intrattenimento.
Un grande contributo alla diffusione di quest'arte è da attribuire
alle popolazioni Rom, che dall'India si spostarono via terra verso
l'Europa fino alle rive del Mediterraneo e da lì diramandosi verso il
Medio Oriente, il Nord Africa, l'Europa Mediterranea e dell'Est. Nel
corso di questi spostamenti la danza del ventre subì l'influenza delle
diverse culture incontrate sulla sua strada contaminandole a sua volta,
fino a ciò che conosciamo oggi come danza del ventre.